Archivio per la categoria ‘Mostre e concorsi fotografici’

“Russia” – Henri Cartier-Bresson a Palazzo Ducale, Genova

21 novembre 2009
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Armenia. Unione Sovietica. 1972
© Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto

Dal 4 dicembre 2009 al 14 febbraio 2010, Palazzo Ducale  a Genova ospiterà “Russia”  di Henri Cartier Bresson.

Fotografie del 1954 e del 1972-73 in cui vengono ritratti momenti della vita quotidiana e i temi della grande Storia.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson, Magnum Photos eContrasto.

Per informazioni:

tel  0105574000

E-mail:
info@palazzoducale.genova.it

Tapirulan: concorso di fotografia in bianco e nero

13 novembre 2009
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Prima edizione per il concorso fotografico Tapirulan: sono previste due sezioni per ognuna delle quali si può partecipare con un massimo di tre fotografie.

Tema libero, fotografie in bianco e nero

Il termine entro il quale devono pervenire le foto è il 18 novembre 2009,

quota di partecipazione di 10 euro

Per il regolamento completo visitate il sito del concorso : Tapirulan concorso fotografico

Steve McCurry a Milano: SUD-EST

3 novembre 2009

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Sharbat Gula  Il potere di uno sguardo 1984
Photo by   Steve McCurry    © National Geographic Society

A partire dall 11 novembre fino al 31 gennaio 2010 Palazzo della Ragione a Milano ospita la mostra “Sud-Est” di Steve McCurry, uno dei più notevoli fotogiornalisti del nostro tempo.

Di seguito il comunicato stampa:

Steve McCurry (Philadelphia, 1950), uno dei grandi maestri della fotografia del nostro secolo, giunge a Palazzo della Ragione, nel cuore di Milano, dall’11 novembre 2009 al 31 gennaio 2010, con una mostra unica nel suo genere, dedicata ai 30 anni più intensi della sua carriera.

La mostra – promossa dal Comune di Milano, prodotta da Palazzo Reale  e Civita, ideata e curata da Tanja Solci  – propone un’eccezionale raccolta di quasi 200 scatti che accompagnano il visitatore in un racconto, che si snoda in un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, segnano l’identità di paesi come l’Afghanistan, l’India, il Tibet, la Birmania, colti attraverso l’obiettivo di uno dei maestri del fotogiornalismo, premiato già due volte con il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografia.

Nata e pensata per Milano, da un team interamente milanese, la mostra è la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha più volte intrapreso nel Sud e nell’Est del mondo – da qui il titolo – dove si è trasformato in osservatore per renderci testimoni di luoghi che sembrano non incrociare il nostro sguardo.

“La sequenza di immagini presentata nella mostra SUD-EST – afferma Steve McCurry – evoca l’ampio mosaico dell’esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità”.

“Con questa prima grande personale di Steve McCurry abbiamo voluto offrire uno schermo per una storia, una scena per un racconto per accogliere gli sguardi e i volti di una trentennale carriera d’artista votata alla bellezza e all’impegno – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory – Attraverso un viaggio reale  e uno simbolico possiamo cogliere negli scatti profondi, drammatici, ma anche liberatori e intrisi di sorrisi e silenzi, lo specchio dell’anima  sia di un’infanzia rubata, sia di quella poetica tragicità che ha accompagnato la storia dei popoli che vivono a Sud-Est. Un invito a riflettere sull’Altro, sul senso di appartenenza, identità e accoglienza fra le culture e le civiltà. Continua così a Palazzo della Ragione un affascinante percorso incentrato sull’arte della fotografia”.

“Ho voluto mettere in scena l’anima di un grande artista – dichiara Tanja Solci – che nel suo percorso creativo e professionale ha avuto la straordinaria capacità di entrare ed uscire dalla tragedia della guerra, uno scatto diventa simbolo di un momento storico, un ritratto acquista la forza di un’icona sacra. E se per un istante fossero i protagonisti di queste immagini a guardare noi?”

Le 200 fotografie rompono il tradizionale rapporto frontale con il visitatore. Il suggestivo allestimento di Peter Bottazzi propone metaforici rami di alberi in un’installazione appositamente pensata per Palazzo  della Ragione. Uno spazio unico nel centro di Milano, sede del Comune dedicata alle mostre fotografiche. Ragazze afgane, monaci, bambini tibetani si animano in una fitta foresta dove tutto è sospeso. Si potrà camminare e immergersi nel mondo del fotografo americano fino a quasi a sentire i rumori e gli odori del luoghi rappresentati. Si diventa scorci di realtà, mescolandosi alla bellezza del racconto fotografico e del mondo incontrato da McCurry.

Il percorso espositivo di SUD-EST si compone di sei sezioni.

Prima sezione: Portraits. Lo spettatore entra e incontra immediatamente la bellezza, l’eleganza, la dignità dei ritratti di McCurry. Lo spettatore viene proiettato subito nella relazione con ”l’altro”, con la persona  nel senso più assoluto del termine: McCurry ha sempre sottolineato il valore imprescindibile che ha per lui la dignità della persona umana.

Seconda sezione: Silence and travel. Tema portante della sezione è il viaggio attraverso le culture e il silenzio. Le fotografie di McCurry rappresentano persone in preghiera, scenari di silenzio. Lo spettatore segue e vive insieme all’artista non solo i suoi viaggi fisici nei differenti paesi che egli ha percorso ma anche lo stupore di fronte al rapporto dell’essere umano con l’Assoluto.

Terza sezione: War. Proprio tornando da un viaggio in Tibet, era il 10 settembre 2001, Steve McCurry assiste il giorno dopo, dalla finestra del suo studio di New York, alla distruzione delle Torri Gemelle. Un passaggio improvviso e scioccante: dal silenzio del viaggio insieme al Dalai Lama  alla scena del crollo delle torri. Le sue fotografie sono vicine ad altre fotografie, che raccontano anch’esse la guerra, la tragedia, il dramma dell’umanità contro l’umanità. Non c’è nessuna retorica in questa sezione. La tragedia è colma di “poesia”, il dolore viene trasfigurato dall’armonia delle immagini. Questo albero è il cuore della mostra. Bellezza e tragedia si intrecciano, comunicando il mistero della condizione umana sulla terra.

Quarta sezione: Joy and life. È l’uscita dalla guerra. Le fotografie di McCurry immortalano scenari di allegria, intensità di colori, vita che scorre e fluisce. Anche qui non vi è retorica. La bellezza è bellezza poetica,  come se l’interruzione della guerra non avesse potuto incidere sull’essenza della vita nei suoi strati più profondi e nei suoi gesti quotidiani.

Quinta sezione: Children. La quinta sezione riporta lo spettatore a riflettere su uno dei temi più drammatici della storia dell’umanità: lo sfruttamento dei bambini, che vede nei bambini soldato l’apice della sua rappresentazione.

La sezione indica anche che forse non può esistere autentica gioia senza piena consapevolezza del dolore. Le fotografie di bambini costretti a rinunciare alla propria infanzia sono penetranti: dallo stupore alla paura, dalla solitudine alla necessità di assumere uno sguardo adulto, innaturale.

L’impianto della mostra si conclude con la sezione dal titolo Beauty. Qui s’incontrano tre immagini, una delle quali è il celebre scatto  della bambina afgana dagli occhi verdi, diventata ormai un’icona  della fotografia contemporanea. Le altre due sono anch’essi ritratti  (una studentessa afgana con i libri in mano e una ragazza pakistana  con uno scialle verde), che per il curatore testimoniano altre due icone femminili del nostro tempo attraverso l’opera di McCurry.

Nel percorso saranno presentate tre ulteriori sezioni fotografiche, costruite come “cortometraggi”, con una fila ininterrotta di fotografie che compongo tre diverse storie: Monsoni, Aids, Ritratti.

L’esposizione si avvale della preziosa partecipazione di Arnoldo Mosca Mondadori per l’elaborazione dei contenuti, di Stefano Senardi che ha seguito la costruzione della mostra fin dalla sua origine, Roberto Da Pozzo per la progettazione grafica e di Biba Giacchetti che con la sua agenzia SudEst57 segue le relazioni del fotografo in Italia. Sud-Est, il titolo  della mostra è un omaggio allo stretto legame che McCurry ha con questa parte del mondo e con la sua agenzia italiana.

Steve McCurry. Note biografiche

Nato a Philadelphia nel 1950, Steve McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University. Inizialmente pensava di dedicarsi  alla realizzazione di documentari, ma comincia ben presto a collaborare come fotografo con un giornale locale. Dopo tre anni decide di recarsi in India per qualche mese e comporre il suo primo vero portfolio con immagini di questo viaggio. Si ferma invece due anni e, dopo la pubblicazione del suo primo lavoro importante sull’Afghanistan, collabora con alcune delle riviste più prestigiose: Time, Life, Newsweek, Geo e il National Geographic. Inviato su mille fronti di guerra, da Beirut alla Cambogia, dal Kuwait all’ex Jugoslavia, all’Afghanistan, Steve McCurry si è sempre spinto in prima linea rischiando la vita pur di testimoniare gli effetti e le conseguenze  dei conflitti in tutto il mondo. Membro dell’agenzia Magnum dal 1985, vincitore molti premi fotogiornalistici (tra cui alcuni World Press Photo Awards) autore del celeberrimo reportage sulla ragazza divenuta icona  del conflitto afghano sulle pagine del National Geographic nel mondo, Steve McCurry è uno dei maestri contemporanei del fotogiornalismo. Ogni suo ritratto racchiude un complesso universo di esperienze, storie, emozioni, dolori, paure, speranze. «Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te», spiega McCurry. Veterano  di National Geographic, sempre in viaggio, più facilmente in qualche parte dell’Asia che non in America, Steve McCurry ha fatto del viaggiare una sua dimensione di vita: «Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile».

Visita il sito di SteveMcCurry

PALAZZO DELLA RAGIONE
Piazza Dei Mercanti 1 (20123)
+39 0552395252

Orario
Lunedì dalle ore 14.30 alle ore 19.30; da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30; giovedì apertura prolungata sino alle ore 22.30

Bretagna: Mostra Fotografica all’Arci Metromondo

29 settembre 2009

Sabato 3 ottobre ’09 siete tutti invitati all’ Arci Metromondo di Milano presso il quale saranno esposte le mie foto sulla Bretagna e si balleranno bellissime danze folk con il gruppo dei Ballo e Novello

La mostra durerà tutto il mese di ottobre.

Per informazioni/prenotazioni cena:

tel: 02-89159168

metromondo@tin.it

Arci Metromondo

via Ettore Ponti 40, Milano

“Lentezza”: Primo Concorso Fotografico Nazionale

4 settembre 2009

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C’è tempo ancora fino al 26 settembre 2009 per partecipare al Primo Concorso Fotografico Nazionale sul tema “Lentezza“, organizzato dal Gruppo “Vite in viaggio”, nell’ambito del “Festival della Lentezza”, in collaborazione con il G.F.A.– Gruppo Fotografico Antenore, BFI, con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Selvazzano Dentro.

Quota di partecipazione di 10 euro

Le stampe, massimo 4, devono essere a colori e avere il lato più lungo massimo di 30 cm.

Tutte le informazioni per partecipare al seguente link


1° Festival della Lentezza

Selvazzano Dentro (PD)

17-26 ottobre 2009


“Mettiti in mostra”: siete invitati!

3 luglio 2009

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Domenica 12 luglio  a Merate (Lecco) parteciperò con gli altri ragazzi del corso di fotografia a questa mostra dal titolo “Riflessi e Riflessioni” e  approfitterò della giornata di festa assieme per altri scatti! chi volesse unirsi è il benvenuto naturalmente…e si prepari ad essere paparazzato ;)

vi lascio come invito un piccolo assaggio fotografico che ho scelto per la mostra!

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Scopriamo la Brianza: concorso fotografico

1 luglio 2009

Quattro le sezioni proposte per il concorso fotografico “Scopriamo la Brianza” rivolto a fotografi professionisti e dilettanti di tutte le età:

• Natura
• Architettura
• La gente: vita e sentimento
• “I Mestè”

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Termine consegna foto 7 settembre..

regolamento e informazioni sul sito della Fondazione Monza e Brianza

..io ci farò un pensierino…mi piace moltissimo il terzo tema.. ;)


Obiettivo Solidarietà: 30 fotografi in mostra per l’Abruzzo

23 giugno 2009

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Una bella iniziativa alla quale conto di partecipare..del resto è un pò di tempo che desidero tornare a Torino e quale migliore occasione per rivedere una città che amo?

A partire dal 26 giugno fino al 2 luglio sarà possibile visitare presso la  galleria “Il Chiostro” di via Po 45 la mostra fotografica collettiva “Obiettivo Solidarietà”, i fondi raccolti verranno destinati alle vittime del terremoto abruzzese.

Sul  SITO trovate tutte le informazioni e l’elenco dei trenta espositori, coinvolgete i vostri amici e gli appassionati di fotografia, ci si vede là :)

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